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Il progetto Truffle Sommelier parte da Bologna, con l’obiettivo di avvolgere tutta l’Italia (e non solo) in un percorso sensoriale dedicato alla seduzione del tartufo e del vino.

Grazie alla lungimiranza di Luca Manfredi, presidente di AIS Emilia, e alla caparbietà del sommelier e cavatore di tartufi Marco Carmosino di Ferrara che prende il via, su scala nazionale, il prestigioso ruolo del Sommelier del tartufo. Un progetto ambizioso che avrà anche una rilevante appendice internazionale al prossimo Expo di Osaka in Giappone.

Luca Manfredi e Giuseppe Cristini: esperienza e passione al servizio della divulgazione

La promozione del territorio

Luca Manfredi ha spiegato: «Questo percorso sensoriale, giunto alla sua seconda lezione, è un progetto di divulgazione della cultura del tartufo.
Un’iniziativa che unisce passione, conoscenza e promozione del territorio».

I protagonisti della seconda lezione del Truffle Sommelier, tra sommelier, chef, e relatori d’eccezione riuniti per celebrare tartufo, vino e cultura enogastronomica

Tra i protagonisti della serata anche Antonio Marchetti, presidente di Arci Tartufi Ferrara, che ha offerto un contributo prezioso in qualità di esperto e appassionato.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Christian Pandini, giudice internazionale del Lagotto Romagnolo, per l’intervento sull’importanza dei cani da tartufo e sulle modalità di valutazione del loro lavoro. Rilevante anche la partecipazione dello chef Massimo Emiliozzi, chef ufficiale e chef sperimentatore dell’Accademia, che ha valorizzato il tartufo attraverso l’abbinamento con prodotti DOP e IGP marchigiani. Ultimo, ma non per importanza, un plauso a Marco Carmosino, regista dell’intera organizzazione.

L’entusiasmo dei corsisti

Un’aula attenta e coinvolta ha seguito con entusiasmo ogni sfumatura della lezione, che ha visto la partecipazione di appassionati provenienti non solo dall’Emilia-Romagna, ma anche da altre regioni del Nord Italia. Un viaggio del gusto capace di coinvolgere tutti e cinque i sensi – più uno – per raccontare il tartufo italiano nel mondo, in abbinamento a diverse tipologie di vino.

Il messaggio di italianità nel mondo

Le lezioni uniscono contenuti tecnici e degustazioni, passando idealmente dal bosco alla vigna, fino ad arrivare alla sublimazione del piatto al tartufo accompagnato dal nettare di Bacco. Una narrazione solida e garbata, costruita su un cerimoniale in guanti bianchi, che celebra un’armonica cucina in grado di raccontare l’italianità attraverso le sue due grandi preziosità: tartufo e vino.

L’abbinamento

Marco Carmosino già truffle sommelier ad honorem ha molto apprezzato l’abbinamento dei Maccheroncini di Campofilone IGP, Casciotta D’Urbino dop e tartufo bianchetto con il Verdicchio di Matelica Cambrugiano. 

Maccheroncini di Campofilone con Casciotta d’Urbino e Tartufo Marzuolo: un piatto raffinato protagonista della lezione sul Truffle Sommelier

Maccheroncini di Campofilone con Casciotta d’Urbino e Tartufo Marzuolo: un piatto raffinato protagonista della lezione sul Truffle Sommelier

«Il piatto presentava una tendenza dolce nella pasta, una leggera sapidità conferita da una piccola dose di Grana Padano usato nella crema, una nota amaricante quasi di nocciola della Casciotta d’Urbino e l’aromaticità del Tartufo Marzuolo. I sapori risultavano ben amalgamati.
Il Verdicchio di Matelica si è rivelato un ottimo compagno: la sua struttura e mineralità hanno sostenuto egregiamente il piatto».

Prossimo appuntamento

La terza lezione del Truffle Sommelier è in programma giovedì 29 maggio, sempre a Bologna sede Ais.

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